il pranzo di babette

Film del 1987 tratto dal racconto di Karen Blixen pittrice e scrittrice danese,
Oscar come migliore film straniero,
Il pranzo di Babette è un film assolutamente semplice,
ma dietro la semplicità, nasconde una
sorta di favola sulla vita.
Una coppia di anziane sorelle,
figlie di un pastore protestante ora defunto,
vivono in una piccola comunità sulla costa dello Jutland in Danimarca,
dove i rapporti umani, dopo la morte del pastore non sono più idilliaci.
Le due sorelle sono pie donne che hanno rinunciato all’amore quasi senza
sapere o rendersi neanche conto di ciò a cui hanno rinunciato.
Un giorno, Babette , sfuggita alla repressione della Comune di Parigi,
durante la quale ha perso il marito e il figlio,si presenta alla porta delle due sorelle, si
guadagnerà l’ospitalità facendo la governante.
Dopo circa 14 anni, a Babette arriverà una forte vincita alla lotteria, le due sorelle
pensano che la donna utilizzerà la somma per tornare a Parigi; invece
Babette, chiederà loro di organizzare un banchetto per onorare  la memoria del loro padre nel centenario
della nascita.
Le due sorelle non prendono bene la notizia ,
perchè vedono nel pranzo una fonte di destabilizzazione , quasi una minaccia alla loro tranquillità,
infatti esortano tutti coloro che parteciperanno a non farsi prendere dalle gioie del cibo.
Ma il pranzo di Babette opera un miracolo, la sua cucina sublime trasformerà il banchetto in “un’avventura amorosa”,
Babette , la chef del Cafè Anglais ( ma nessuno lo sa), riesce ad esprimere ancora il suo talento d’artista;
il suo pranzo farà superare i dissapori creatisi tra la gente del villaggio tanto che arriveranno a danzare tutti insieme sotto un cielo stellato.
Babette è di nuovo povera, infatti ha speso tutta la vincita per acquistare ingredienti, bevande, cristalli e stoviglie per il banchetto,
ma come dirà  alle  due sorelle ignare della sua vera identità:” un vero artista non è mai povero!”
Un film che ci fa comprendere come a volte non sia possibile   fare distinzioni tra l’appetito del corpo e quello dell’anima…
Un’ opera delicata avvolta nella magia!

RICETTA CORRELATA AL FILM:

QUAGLIE EN SARCOPHAGE

INGREDIENTI:

-4 vol au vant

-4 disossate e private delle interiora

– 75g di fegatini di pollo

-50g di cahmpignon

– 1/4 di scalogno tritato

-60g di lardo a cubetti

– 50g di burro

-Sale e pepe qb

-Timo qb

-2 cucchiai di vino Madera

-1 bicchiere di vìbrodo

-4 fettine di lardo

– 1 piccolo tartufo nero

Tagliate a dadini il lardo,
i funghi, i fegatini e lo scalogno,
fate sciogliere in un padellino parte del burro e del lardo,
togliete il lardo  e fate saltare i fegatini,
aggiungete  i funghi, il sale , il pepe, il timo e il lardo che avevate messo da parte.
Togliete i fegatini e diluite con il vino bianco il fondo di cottura.
Mescolate sempre e fate cuocere a fuoco basso,versate questa salsetta sui fegatini e frullate aggiungendo il burro.
Mettete in frigo per 30 minuti, riempite le quaglie con questo patè e aggiungete due fettine di tartufo.
Avvolgete ogni quaglia in una fetta di lardo, Fate cuocere in una pirofila imburrata
a 200° in forno per 15 minuti.
Non appena le quaglie saranno cotte diluite il fondo con il Madeira.
Ponete ciascuna quaglia su un vol au vant, bagnate con la salsa e rimettete in forno per 5 minuti.

VINO CONSIGLIATO:

Vino Nobile di Montepulciano, vino dal profumo intenso e
dal sapore equilibrato e persistente.

quaglie en sarcop

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